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giovedì 25 aprile 2019

DAYS GONE: Proprio un gran bel… déjà-vu!

Anzi, più che déjà-vu, il termine che avrei dovuto usare sarebbe il “déjà-joué” di bittantiana memoria, anche se in questa sede il contesto è completamente diverso (per sapere a cosa mi riferisco, andate a questo link). Ma cominciamo dall’inizio:

Nintendo. Qual è la prima cosa che vi viene in mente quando pensate alla Casa di Kyoto? Potrei sbagliarmi, ma quasi sicuramente la risposta è Mario, Zelda, Samus e compagnia bella; mondi colorati, divertenti, tecnicamente quasi perfetti e, spesso e volentieri, alla portata di tutta la famiglia. Insomma, tratti distintivi che, da sempre, fanno sì che un videogioco Made in Nintendo, piaccia o meno, sia un qualcosa che si riconosce praticamente alla prima occhiata.
Ma perché diavolo sto parlando di Nintendo in apertura di un pezzo che porta nel titolo lo stesso dell’ultima, fresca esclusiva PlayStation 4? Beh, perché l’opera dei ragazzi di Bend Studio - ex Eidetic -  è in pratica la summa di tutto ciò che, invece, caratterizza ormai da alcuni anni i titoli sviluppati in casa Sony (con un pizzico di Far West); un collage digitale in cui, forse, si sono fatti un po’ troppo prendere la mano.

venerdì 10 marzo 2017

2DARK

Hanno rapito i figli dell’agente Smith. No, non quell’agente Smith




Sono sicuro che molti di voi, in questo momento (magari non proprio ORA, se state leggendo), staranno passando ore e ore a caccia di animali meccanici in compagnia della bella Aloy, mentre altrettanti saranno intenti a cavalcare il proprio destriero nelle terre selvagge dell’ultimo Zelda o tirando spadate come se non ci fosse un domani in Nioh. E vi capisco, perché questo è un periodo d’oro per il mondo dei vuggì: sta uscendo così tanta roba bella, tra giochi e console nuove, che non ci si riesce a stare dietro (e altrettanta ne arriverà nei prossimi mesi; giusto oggi esce Nier Automata). Personalmente, credo che il “la” a questa sfilza di gioconi in uscita uno dietro l’altro l’abbia dato Resident Evil VII; l’ultimo, rivoluzionario (ma anche no) capitolo della serie horror di Capcom si è infatti rivelato un ottimo ritorno alle origini con tutti gli elementi al posto giusto e che, soprattutto se giocato in VR, è in grado di regalare le emozioni (e una discreta dose di paura) che da troppo tempo mancavano dalla saga. Il fatto è che in questo marasma di titoloni c’è il rischio di lasciarsi sfuggire qualche piccola perla, in particolar modo se apprezzate il brivido. Perle come 2DARK, ad esempio.